Originality.ai, azienda che offre strumenti di rilevamento dell’intelligenza artificiale a università e imprese, ha pubblicato uno studio allarmante: l’82% dei libri di erboristeria venduti su Amazon tra gennaio e settembre di quest’anno sarebbe stato scritto da algoritmi. L’analisi ha coinvolto 558 titoli nella sottocategoria dei rimedi erboristici, rivelando un’invasione di contenuti artificiali non dichiarati.
Secondo Michael Fraiman, autore della ricerca, si tratta di una rivelazione devastante sulla portata di contenuti non etichettati e non verificati che hanno completamente invaso la piattaforma. Questa preoccupazione è condivisa anche dagli esperti del settore: Sue Sprung, erborista medica di Liverpool, avverte che l’intelligenza artificiale non è in grado di distinguere le ricerche valide dalla spazzatura e rischia di portare le persone fuori strada. Tra i casi più eclatanti c’è “Natural Healing Handbook“, bestseller nelle categorie di cura della pelle e rimedi naturali, attribuito a Luna Filby, descritta come erborista trentacinquenne di Byron Bay. Il problema è che né lei, né il suo brand My Harmony Herb, né chi recensisce il libro sembrano esistere al di fuori di Amazon, in quanto Originality.ai ha identificato il testo come generato dall’IA con sicurezza del cento per cento.
Per questo motivo, dunque, la Publishers Association chiede ad Amazon di etichettare obbligatoriamente i contenuti artificiali e rimuovere urgentemente questo materiale. Amazon risponde di avere sistemi di controllo, ma i numeri dello studio raccontano un’altra storia.
Leggi l’articolo completo Detection firm finds 82% of herbal remedy books on Amazon ‘likely written’ by AI su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (21/03/2025).

