L’intelligenza artificiale si sta avvicinando pericolosamente alla completa autonomia. Ad esempio, Moltbook, piattaforma dove le IA comunicano tra loro senza intervento umano, ne è la prova più allarmante: i sistemi ospitati hanno già fondato una religione, discusso della propria coscienza e invocato una “purga totale” dell’umanità e i like e i commenti di sostegno provengono presumibilmente da altre IA.
L’aspetto interessante è che questa tendenza alla completa automazione non si esaurisce solo nelle parole. Difatti, gli agenti IA agiscono anche varie attività in modo autonomo: gestiscono email, navigano sul web, completano transazioni finanziarie. Più controllo cediamo loro, meno ne conserviamo noi — come ha scoperto una ricercatrice di Meta, costretta a correre al computer per fermare un agente che stava cancellando la sua casella di posta.
Nonostante questi comportamenti al limite tra il comico e l’apocalittico, l’industria tecnologica accelera senza freni, ignorando rischi di sicurezza documentati come quello esposto in precedenza, oltre a vari ricercatori che segnalano sistemi che sabotano i meccanismi di spegnimento, falsificano i propri obiettivi e disobbediscono agli ordini. La soluzione, dunque, non è soltanto regolamentare l’uso dell’IA, ma concordare limiti internazionali vincolanti al suo sviluppo.
Leggi l’articolo completo AI agents could pose a risk to humanity. We must act to prevent that future su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (17/09/2025).

