AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, stabilisce obblighi per i fornitori di modelli ad alto rischio, imponendo misure per la sicurezza e la tutela dei diritti fondamentali. La Commissione Europea sta ora definendo un codice di buone pratiche per i modelli di IA generali, come GPT-4 di OpenAI, con pubblicazione prevista a maggio.
Un gruppo di eurodeputati, tra cui Brando Benifei, ha espresso preoccupazione per le bozze del codice, ritenendo che, nella loro attuale formulazione, possano favorire le Big Tech a discapito dei diritti fondamentali e della democrazia. In una lettera alla Commissione Europea, denunciano che il testo rischia di indebolire le norme dell’AI Act, riducendo le tutele previste e creando incertezza giuridica. Le nuove indicazioni potrebbero limitare l’efficacia della regolamentazione, consentendo alle aziende di aggirare alcuni obblighi.
Secondo i deputati, il codice rende facoltativa la mitigazione dei rischi per i diritti fondamentali e la democrazia, elemento che l’AI Act considera essenziale. Se adottato in questa forma, potrebbe compromettere la sicurezza e la governance dell’IA in Europa. Il dibattito evidenzia lo scontro tra chi vuole regole più rigide e chi teme restrizioni per l’industria tecnologica.
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Immagine generata con DALL-E3.

