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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

“AI face”, chirurghi plastici alle prese con aspettative irrealizzabili

volto umano astratto con diversi elementi tecnologici che richiamano l'intelligenza artificiale

I chirurghi plastici britannici stanno registrando un aumento di pazienti che si presentano in studio con immagini del proprio volto generate dall’IA chiedendo di replicare chirurgicamente quei risultati. Lo segnala Nora Nugent, chirurga estetica e presidente della British Association of Aesthetic Plastic Surgeons, che sul Guardian descrive richieste e aspettative di zigomi scolpiti, nasi affinati e simmetria facciale quasi assoluta, tecnicamente irriproducibili sul piano anatomico. Il fenomeno, sostiene, è destinato ad ampliarsi con la diffusione capillare dell’IA.

Secondo il chirurgo londinese Alex Karidis, il problema centrale è l’efficacia psicologica di queste immagini; una volta viste, i pazienti le interiorizzano come obiettivo realizzabile e tendono a ignorare le avvertenze dei professionisti. Un altro chirurgo, Julian de Silva, aggiunge che i modelli generativi convergono sistematicamente su canoni estetici consolidati (per le donne mandibola a V e viso a cuore, per gli uomini mascella più larga e sopracciglia abbassate). De Silva evidenzia un’ulteriore criticità emersa sui social media, dove alcuni clinici pubblicano risultati post-operatori sospettati di essere essi stessi ritoccati con IA, rendendo ancora più difficile distinguere esito reale da simulazione digitale.

Leggi l’articolo completo: ‘You can’t control everything’: the rise in plastic surgeons asked to create ‘AI face’ su The Guardian

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (30/11/2024).