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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

L’AI Mode di Google minaccia i food blogger

Ricetta per preparazione torta

Quando Google ha lanciato la sua AI Mode per le ricerche lo scorso marzo, l’intelligenza artificiale ha iniziato a creare ricette mescolando ingredienti e istruzioni da più fonti, con risultati disastrosi. Nel caso più clamoroso, l’IA ha scambiato il sito satirico The Onion per una fonte attendibile e ha consigliato di cucinare con colla atossica.

Il problema, all’apparenza dai tratti comici, però, è molto più serio. I food blogger vedono le loro ricette, sviluppate e testate con cura, apparire senza attribuzione nelle risposte di ChatGPT o in ebook venduti su Etsy, senza poter fare nulla in quanto le ricette non sono protette da copyright. Per questo motivo, dunque, molti blogger si guadagnano da vivere con la pubblicità, offrendo contenuti gratuiti, ma adesso temono che gli utenti confondano il loro lavoro con la spazzatura generata dall’IA, con una conseguente perdita di fiducia verso i siti di ricette online.

A testimonianza di quanto detto, i numeri sono drammatici: Carrie Forrest ha perso l’80% del traffico in due anni, Karen Tedesco ha scoperto che l’AI Mode di Google ha sintetizzato la sua ricetta delle polpette con altre nove fonti, eliminando tutti i dettagli che la rendevano unica, infine Adam Gallagher ha notato che mentre aumentano le visualizzazioni dei link su Google, diminuiscono i visitatori unici, in quanto gli utenti si accontentano della versione AI.

Leggi l’articolo completo Google AI summaries are ruining the livelihoods of recipe writers: ‘It’s an extinction event’ su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (15/12/2025).

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