Uno studio pubblicato su Health Policy and Technology ha esaminato le prospettive di 140 pazienti con malattie croniche sui sistemi di IA in ambito clinico. La ricerca, condotta attraverso un’indagine qualitativa online, ha esplorato quattro dimensioni: preoccupazioni generali, responsabilità per potenziali errori, ruolo del governo e preferenze tra raccomandazioni IA e mediche.
I risultati mostrano che il 93% dei partecipanti esprime preoccupazioni sull’implementazione dell’AI in ambito sanitario. Le principali criticità riguardano la perdita del “tocco umano” (23%), i potenziali bias (16%), e il rischio di eccessiva dipendenza tecnologica (16%).
Per quanto riguarda l’attribuzione delle responsabilità in caso di errore, il 37% degli intervistati ritiene che debbano risponderne i medici, mentre il 44% suggerisce una formula condivisa tra professionisti sanitari, sviluppatori e istituzioni. Quanto al ruolo del governo, la maggioranza chiede regole e supervisione, mentre l’8,5% ritiene che lo Stato debba restare fuori dal processo.
La ricerca evidenzia inoltre che l’80% dei pazienti preferisce ricevere raccomandazioni dai propri medici piuttosto che dall’IA. La metà considera regolamentazione e monitoraggio come responsabilità governative essenziali. Questi dati suggeriscono la necessità di strategie che bilancino innovazione tecnologica, supervisione umana e governance robusta per garantire un’adozione centrata sul paziente e socialmente accettabile.
Leggi l’articolo completo Exploring policy and regulations of clinical AI systems: Views from patients with chronic diseases su Health Policy and Technology – ScienceDirect
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

