Il personale dell’Alan Turing Institute (ATI), principale centro britannico di ricerca su IA e data science, ha presentato un esposto alla Charity Commission denunciando problemi di governance e una cultura interna caratterizzata da “paura, esclusione e atteggiamento difensivo”. Secondo i segnalanti, il consiglio di amministrazione guidato da Doug Gurr non avrebbe garantito adeguata direzione strategica né accountability.
L’esposto firmato dai dipendenti contesta otto punti critici e paventa il rischio di collasso dell’istituto. L’ATI, finanziato dallo Stato e attualmente in ristrutturazione, ha messo a rischio il 10% della forza lavoro (circa 50 dipendenti) e sta chiudendo progetti su sicurezza online, disuguaglianze abitative e sanitarie, bias negli algoritmi ed etica dell’IA. La ristrutturazione avviene sotto pressione del governo, che vincola il sostegno futuro a riforme e a un orientamento verso difesa e sicurezza nazionale.
L’istituto respinge le accuse, ricordando che un’indagine indipendente nel 2024 non aveva rilevato criticità, e rivendica l’obiettivo di “massimizzare l’impatto reale” in settori strategici. La Charity Commission non ha confermato di aver ricevuto l’esposto.
Leggi l’articolo completo: Staff at UK’s top AI institute complain to watchdog about its internal culture su The Guardian
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (11/08/2025).

