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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine - L’Intelligenza Artificiale è più di quello che appare

Alberto Pettorossi

Alberto Pettorossi è docente d’onore dell’Università di Roma “Tor Vergata” in cui è stato professore di Informatica Teorica. È incaricato di ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma. La sua attività scientifica ha riguardato, tra l’altro, il Lambda Calcolo e i Sistemi di Riscrittura.

Attualmente si interessa di metodologie automatiche basate sulla logica e l’algebra per lo sviluppo, la trasformazione e la verifica del software e, in particolare, dei programmi imperativi, funzionali e logici.

Proprietà e limiti computazionali dell’Intelligenza Artificiale e la Macchina di Turing

Proprietà e limiti computazionali dell’Intelligenza Artificiale e la Macchina di Turing

Proprietà e limiti computazionali dell'IA attraverso la lente della macchina di Turing. Alan Turing nel 1936 stabilisce un modello che ancora oggi definisce le capacità e i confini delle tecnologie informatiche e dell'IA. Diverse proposte di calcolo risultano equivalenti alla macchina di Turing, e i limiti imposti dalle leggi della logica matematica persistono, nonostante avanzamenti come il quantum computing o il biological computing. Si sottolinea l'esistenza di funzioni non calcolabili da qualsiasi IA, risultato dei problemi indecidibili, come dimostra il teorema di fermata di Turing. Si discutono vari livelli di intelligenza, da quelli meccanizzabili a quelli che coinvolgono autocoscienza e volontà libera, irriducibili a modelli matematici. Si sollevano questioni filosofiche sulla riducibilità del pensiero umano a processi computazionali, citando il teorema di Gödel sulle limitazioni dei sistemi formali.