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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Altman e Ive progettano l’alternativa calma all’iPhone

illustrazione di uno smartphone

Quando la gente lo vedrà, dirà: è tutto qui? È così semplice“. Sam Altman, CEO di OpenAI, immagina così le reazioni al nuovo dispositivo AI che sta sviluppando insieme a Jony Ive, l’ex chief designer di Apple.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra OpenAI e Ive, dopo che quest’anno l’azienda ha acquisito la sua startup di design per portare l’intelligenza artificiale alle masse. Del dispositivo si sa ancora poco: dovrebbe essere tascabile e senza schermo, e al momento esiste solo come prototipo. Durante un’intervista al Demo Day di Emerson Collective a San Francisco, condotta da Laurene Powell Jobs, Altman e Ive hanno preferito descrivere il prodotto in termini di atmosfera piuttosto che di specifiche tecniche, lamentandosi di come le tecnologie moderne siano piene di distrazioni. Difatti, usare i dispositivi attuali, dice, è come camminare per Times Square: luci lampeggianti, rumori continui, notifiche invasive, con app che inseguono la dopamina che non rendono le nostre vite pacifiche né ci permettono di concentrarci.

Il nuovo dispositivo AI, d’altro canto, dovrebbe evocare la sensazione di stare seduti in una baita di montagna vicino a un lago, nella pace e nella calma. Dovrebbe filtrare le informazioni per l’utente, agire autonomamente per lunghi periodi e avere una consapevolezza contestuale profonda, intervenendo solo nel momento giusto.

Leggi l’articolo completo Altman describes OpenAI’s forthcoming AI device as more peaceful and calm than the iPhone su TechCrunch.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (13/10/2025).

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