Da decenni la medicina ci dice che dopo i 40 anni bisogna iniziare a sottoporsi a controlli regolari: mammografie, esami della prostata, colonscopie. Una marcia graduale verso appuntamenti medici sempre più frequenti. Ma se avessimo sbagliato tutto? Se stessimo controllando inutilmente persone di mezza età per malattie che non avranno mai, ignorando ventenni a rischio?
Eric Topol, cardiologo e autore di Super Agers, ne è convinto. Secondo lui, l’intelligenza artificiale e le nuove scoperte sul sistema immunitario potrebbero rivoluzionare il modo in cui invecchiamo. Durante un evento WIRED a San Francisco, Topol ha spiegato che esiste una differenza cruciale tra durata della vita e durata della salute, e che la genetica conta meno di quanto si pensi. Per l’americano medio la salute dura circa 63-65 anni, mentre la vita arriva a 80. Quindici anni di declino che potrebbero essere evitati con uno stile di vita corretto: dieta povera di cibi ultra-processati, sonno di qualità, esercizio fisico ed evitare inquinamento e sostanze pro-infiammatorie.
Nonostante ciò, però, la vera rivoluzione arriva dall’intelligenza artificiale. Difatti, i modelli di IA possono analizzare miliardi di dati nelle cartelle cliniche e, guardando semplicemente un’immagine della retina, individuare rischi di Alzheimer, Parkinson o problemi cardiaci anni prima di una diagnosi tradizionale, permettendo di prevedere l’Alzheimer addirittura con 10-20 anni di anticipo.
Leggi l’articolo completo Can AI Look at Your Retina and Diagnose Alzheimer’s? Eric Topol Hopes So su Wired.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (07/12/2025).

