• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Amanda Askell, la filosofa che insegna l’etica a Claude

Immagine astratta di un viso di profilo con un chip nel cervello. Toni acquarellosi azzurrini.

Amanda Askell ha trentasette anni, è scozzese, laureata in filosofia con una tesi sull’etica infinita e un master a Oxford. Dal 2021 è Head of Personality Alignment presso Anthropic, la startup fondata dai fratelli Dario e Daniela Amodei, oggi valutata 380 miliardi di dollari. Il suo compito è plasmare la personalità di Claude: interagisce con il modello, ne studia i pattern di ragionamento e ne forgia il carattere, convinta che un bot addestrato all’autocritica sia meno incline a trarre conclusioni affrettate.

Askell si definisce una “esperta di etica dell’IA” che valuta gli impatti morali ed etici dell’intelligenza artificiale sulla società. La sua missione è dotare Claude di un senso di moralità — una sorta di anima digitale — minimizzando i rischi e massimizzando i benefici sociali. Questa tipologia di mansione può essere paragonata a quella di un genitore: «Addestro Claude a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, infondendogli tratti di personalità che lo guidino verso un’intelligenza emotiva, affinché non si comporti né da bullo né da zerbino».

Dunque, a sottolineare il suo lavoro, oggi è disponibile il manuale “Costituzione di Claude“, un’opera in cui si ribadisce la necessità di far imparare il modello a ragionare, piuttosto che impartirgli una lista di regole da seguire, sottolineando come, affinché sia bravo in compiti matematici, sia necessario sviluppare un adeguato sistema di valori.

Leggi l’articolo completo Chi è Amanda Askell, la filosofa che insegna all’AI cos’è giusto (e cosa no) su La Stampa.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (21/07/2025).

Esplora altri articoli su questi temi