L’amministrazione Trump ha cancellato o modificato quasi 400 dataset federali negli ultimi 18 mesi. Secondo un tracker pubblicato la settimana scorsa da dataindex.us, un collettivo di esperti di politiche sui dati, ricercatori e sviluppatori nato nell’ultimo anno per monitorare i cambiamenti nei dati governativi, sono stati eliminati almeno 28 dataset e ne sono stati modificati altri 338.
I dataset sanitari risultano i più colpiti, circa il 40% del totale. La modifica più ricorrente è la rimozione delle domande sull’identità di genere da diverse indagini dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), tra cui il National HIV Surveillance System e la National Intimate Partner and Sexual Violence Survey. Almeno quattro dataset hanno smesso del tutto di essere aggiornati, tra cui il Drug Abuse Warning Network della Samhsa, che tracciava quasi in tempo reale gli accessi al pronto soccorso legati a overdose.
Tra i dataset soppressi o modificati figurano anche i dati sui lavoratori agricoli stagionali e sulle condizioni di insegnanti e presidi, i database sulle segnalazioni di condotta scorretta degli agenti delle forze dell’ordine federali e un sondaggio sulla violenza fisica, sessuale ed emotiva contro bambini e giovani.
Denice Ross, co-fondatrice di dataindex.us ed ex chief data scientist degli Stati Uniti sotto l’amministrazione Biden, ha definito la situazione un momento di forte vulnerabilità per il Paese, sottolineando il rischio di non avere più le informazioni necessarie a prendere decisioni capaci di salvare vite e sostenere le comunità. Thomas Babor (professore emerito di salute pubblica all’Università del Connecticut) evidenzia che questi dati permettono di individuare epidemie emergenti e confrontare le risposte a crisi precedenti.
Leggi l’articolo completo: Trump 2.0 has deleted or altered nearly 400 US datasets, endangering public health, education and more su The Guardian
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (17/06/2025).

