Anthropic ha presentato Claude Science, una piattaforma basata su IA rivolta a ricercatori e aziende farmaceutiche. Lo strumento promette di integrare dati, letteratura scientifica e software di analisi normalmente distribuiti tra programmi diversi, generando grafici e visualizzazioni. Molti aspetti del progetto, però, restano ancora da chiarire.
L’azienda presenta la piattaforma come un possibile acceleratore della scoperta scientifica, senza tuttavia fornire dati su tempi o risultati già ottenuti da chi la utilizza. Eric Kauderer-Abrams, responsabile life sciences di Anthropic, ha indicato le malattie trascurate (patologie che colpiscono soprattutto le popolazioni più povere e che ricevono investimenti limitati perché considerate poco redditizie dal mercato farmaceutico) come primo ambito di intervento, una scelta che consente all’azienda di associare il progetto a una missione di interesse pubblico.
Non sono stati indicati target terapeutici, risorse stanziate né il ruolo che Anthropic assumerebbe davanti a una molecola promettente, tra licenza a terzi, società dedicata o accordi con centri di ricerca. Restano indefinite anche le fasi successive alla scoperta, ovvero test preclinici, sperimentazione clinica, autorizzazioni regolatorie e produzione industriale. Secondo quanto riportato da The Verge, Anthropic non ha chiarito quali partner gestirebbero questi passaggi né se intenda costruire infrastrutture proprie.
Leggi l’articolo completo: Anthropic vuole usare Claude per scoprire nuovi farmaci su L’Espresso
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

