Anthropic ha chiuso un round di finanziamento da 30 miliardi di dollari, portando la valutazione a 380 miliardi, il doppio rispetto ai 183 di settembre. L’operazione è stata guidata dal fondo sovrano di Singapore GIC e dall’hedge fund Coatue Management e rappresenta uno dei più grandi round di raccolta fondi privati mai registrati. Il fatturato annualizzato dell’azienda ha raggiunto i 14 miliardi di dollari, registrando una crescita di oltre dieci volte negli ultimi tre anni, trainato in particolare da Claude Code, lo strumento di programmazione basato su IA lanciato a maggio 2025.
Valutazioni vertiginose e corsa ai capitali riflettono i costi enormi di infrastrutture di calcolo e acquisizione talenti. Anthropic prevede di ridurre drasticamente il consumo di liquidità e punta al pareggio nel 2028, due anni prima della rivale OpenAI. Quest’ultima sta a sua volta raccogliendo fino a 100 miliardi di dollari con una valutazione di 830 miliardi. Entrambe le società dovrebbero quotarsi in borsa nella seconda metà del 2026.
Il round arriva in un contesto di incertezze nel mercato azionario. Molti investitori sono infatti preoccupati per i costi eccessivi dell’IA e per il suo potenziale dirompente su numerosi settori industriali. Tra questi, l’investitore britannico James Anderson ha definito “sconcertanti” gli aumenti di valutazione di aziende come Anthropic e OpenAI, che superano molte delle maggiori società quotate statunitensi.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (20/07/2025).

