In questi giorni è girata una presunta foto fake sugli account istituzionali del Viminale, della Polizia di Stato e del ministro dell’Interno italiano. A sollevare il caso è Filippo Venturi, fotografo documentarista ed esperto di intelligenza artificiale, che ha pubblicato un’analisi dettagliata di un’immagine degli scontri durante la manifestazione relativa al centro sociale Askatasuna di Torino.
La foto ritrae Alessandro Calista, il poliziotto aggredito dai manifestanti, mentre viene soccorso da un collega. Tuttavia, confrontando lo scatto diffuso sui social istituzionali con altri video e immagini di quel giorno, Venturi ha individuato numerose anomalie: manca un’auto bianca presente accanto ai poliziotti, è scomparso lo scudo impugnato da uno degli agenti e, infine, il volto del soccorritore appare scoperto mentre nei video indossava una maschera antigas. Oltre a quanto già detto, la cancellata sullo sfondo risulta diversa, compaiono luci e fari inesistenti nelle riprese originali, e la scritta “Polizia” sul casco sembra scritta in caratteri asiatici.
Tutti questi elementi, dunque, fanno sospettare una manipolazione tramite l’IA e secondo Venturi, laureato in informatica e vincitore nel 2025 del premio Autore della Fiaf che da tre anni studia l’uso dell’intelligenza artificiale nella fotografia, i rischi sono molteplici: aumento della confusione nei cittadini, perdita di credibilità istituzionale, normalizzazione di contenuti artificiali e disinformazione virale.
Leggi l’articolo completo Scontri a Torino, l’ombra dell’AI sulla foto diffusa dagli account istituzionali di Polizia e Interno su La Stampa.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (06/02/2026).

