All’inizio del 2024, sui social media indiani è apparso un video del CEO della Borsa di Bombay, Sundararaman Ramamurthy, che consigliava agli investitori quali azioni acquistare, promettendo ottimi rendimenti. Il problema è che non si trattava di lui, ma di un deepfake generato dall’intelligenza artificiale.
I numeri della pervasività di questi fenomeni sono incredibili. Negli ultimi due anni, il numero di deepfake utilizzati per scopi fraudolenti è aumentato del 3.000%. Ad esempio, Karim Toubba, CEO di LastPass, è stato anch’egli clonato digitalmente: un suo dipendente ha ricevuto messaggi audio e testuali da qualcuno che si spacciava per lui, chiedendo aiuto con urgenza. Un altro esempio riguarda la società di ingegneria britannica Arup, che ha perso 25 milioni di dollari dopo che un dipendente, convinto di partecipare a una videochiamata legittima con il CFO e altri colleghi, ha eseguito un bonifico su cinque conti bancari, rendendosi conto in un secondo momento che tutti i partecipanti alla chiamata erano deepfake.
Dunque, oggi creare un video falso convincente costa tra i 500 e i 10.000 dollari e richiede pochi minuti e mentre gli attacchi evolvono più velocemente delle contromisure, sono sempre più carenti i professionisti che si occupano di cybersicurezza.
Leggi l’articolo completo Deepfake attack: ‘Many people could have been cheated’ su BBC.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (09/08/2025).

