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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Australia, i social dovranno permettere di disattivare gli algoritmi

illustrazione della bandiera dell'Australia, nei toni dell'azzurro

L’Australia è al lavoro su nuove norme per permettere agli utenti dei social media di età superiore ai 16 anni di disattivare gli algoritmi di raccomandazione sui propri feed. Chi sceglierà questa opzione, presentata tramite un pop-up dedicato, vedrà solo contenuti provenienti da profili e gruppi seguiti attivamente. Le piattaforme che non rispetteranno gli obblighi previsti dall’attuale bozza di legge potranno incorrere in sanzioni superiori a 100 milioni di dollari australiani.

Il pacchetto introduce anche un “dovere di cura digitale” nei confronti dei minori. Social, videogiochi, app e chatbot di IA dovranno proteggerli da pornografia, contenuti pro-disturbi alimentari, misoginia, glorificazione del crimine, sfide pericolose, abusi e molestie. Il regolatore eSafety potrà ordinare rimozioni e chiedere alle aziende di documentare le misure adottate.

Il primo ministro Anthony Albanese ha definito l’iniziativa una restituzione di controllo agli utenti, respingendo i timori di ritorsioni da parte delle grandi aziende tecnologiche. DIGI, il gruppo che rappresenta aziende come Meta, Snapchat e Google, ha difeso l’utilità degli algoritmi nella scoperta di contenuti diversificati, pur dichiarandosi aperta a un maggiore controllo utente sui contenuti visualizzati. La legge dovrà ottenere il sostegno dei Greens per passare in parlamento, dove è attesa entro Natale, ma affronterà prima un’indagine pubblica prolungata.

Leggi l’articolo completo: “Global reckoning for big tech”: Australia to force social media platforms to allow users to opt out of algorithms su The Guardian
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (02/12/2024).

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