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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Bernie Sanders esprime timore per l’impatto sociale dell’IA

Politico astratto

Il senatore statunitense Bernie Sanders ha intensificato le sue critiche all’intelligenza artificiale, definendola “la tecnologia con i maggiori effetti nella storia dell’umanità”. Come riporta The Guardian, Sanders ha espresso preoccupazione per l’impatto economico e sociale dell’IA, collegando esplicitamente gli interessi economici dei magnati tecnologici come Musk, Zuckerberg, Bezos e Thiel all’insicurezza economica di milioni di americani. In particolare, il senatore denuncia l’assenza di un vero dibattito politico nelle sedi del Congresso su lavoro, reddito e welfare in uno scenario di automazione diffusa.

Sanders ha inoltre fatto riferimento alla dipendenza emotiva dai chatbot IA, chiedendosi cosa significhi per l’umanità sostituire le relazioni umane con delle macchine. Il suo timore trova eco nelle parole della senatrice repubblicana Katie Britt, co-promotrice del Guard Act, una proposta di legge che vieta l’accesso dei minori ai companion AI e stabilisce responsabilità penali per le aziende che creano chatbot che incoraggiano autolesionismo o producono contenuti sessualmente espliciti rivolti ai minori.

Di fronte a questi rischi, Sanders ha avanzato la proposta (radicale ma simbolicamente forte) di valutare una moratoria sui nuovi data center. ”Dobbiamo rallentare questo processo”, afferma, criticando gli “oligarchi” tecnologici che chiedono alla società di adattarsi senza offrire garanzie su assistenza sanitaria, lavoro o abitazione. La convergenza bipartisan su questi temi evidenzia l’urgenza di una regolamentazione che anteponga il benessere collettivo agli interessi economici delle grandi corporation tecnologiche.

Leggi l’articolo completo: Bernie Sanders criticizes AI as ‘the most consequential technology in humanity’ su The Guardian

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (04/12/2024).

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