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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Bluesky cavalca il boom, privacy al primo posto

logo di bluesky con cielo azzurro sullo sfondo

Bluesky continua a differenziarsi per l’attenzione verso la privacy dei suoi utenti. 
Venerdì 15 novembre l’azienda ha annunciato che non utilizzerà i post degli iscritti per allenare sistemi di IA generativa. Ha invece specificato l’uso di algoritmi per la moderazione e la scoperta di nuovi contenuti. La dichiarazione è arrivata nel giorno dell’entrata in vigore del nuovo regolamento sulla privacy di X, che consente a terze parti l’utilizzo dei contenuti per addestrare le IA.

La portavoce Emily Liu ha spiegato che al momento non è possibile impedire alle principali aziende di IA di raccogliere dati dalla piattaforma. Bluesky intende fare la sua parte per la tutela della privacy e del consenso degli utenti e sta discutendo internamente su come perseguire questo obiettivo.


La politica del nuovo social si pone strategicamente in contrasto con quella di Threads e della piattaforma di Elon Musk, cavalcando la crescita che ha seguito l’abbandono di massa di X e le elezioni presidenziali statunitensi. Secondo i dati di Similarweb, il traffico di Bluesky è aumentato drasticamente la settimana prima del voto, con una crescita esponenziale in coincidenza dell’election day. La settimana successiva il sito ha superato i 15 milioni di iscritti.

Leggi l’articolo completo “Il boom di Bluesky: niente IA e tutela della privacy al primo posto” su Tom’s Hardware

Immagine generata con DALL-E 3

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