Il mercato tecnologico cinese sta vivendo una trasformazione radicale guidata dai giganti dell’intelligenza artificiale che puntano tutto sull’economia della solitudine. Multinazionali come Tencent e Baidu, insieme ad aziende del calibro di MiniMax, hanno lanciato applicazioni sofisticate capaci di generare fidanzati IA altamente personalizzabili. Queste piattaforme, note in Cina come Xingye o Zhumengdao, si differenziano dai prodotti occidentali per un target quasi esclusivamente femminile, offrendo alle utenti la possibilità di modellare partner su misura per ottenere supporto emotivo costante.
Le strategie di monetizzazione di queste aziende sfruttano la personalizzazione profonda, dai timbri vocali ai ricordi condivisi, creando un legame psicologico che spesso trascende lo schermo. Tuttavia, la rapida diffusione dei fidanzati IA ha innescato una pronta reazione da parte delle autorità di Pechino. Il regolatore del cyberspazio cinese ha recentemente introdotto linee guida rigorose per arginare la dipendenza antropomorfica e ripulire i servizi da contenuti ritenuti volgari.
L’obiettivo delle istituzioni è salvaguardare l’equilibrio della società civile imponendo paletti precisi allo sviluppo di questi compagni basati sull’IA, che non dovranno mai essere progettati per sostituire i rapporti interpersonali. Questo intervento normativo agisce come un contrappeso politico alle mire espansionistiche dei colossi tecnologici, impedendo che l’algoritmo diventi l’unico rifugio affettivo possibile.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/12/2025).

