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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Casilli smaschera le strategie etiche delle grandi aziende

Casilli e i diritti umani.

Negli Stati Uniti si è aperto un dibattito insolito. Alcune voci della Silicon Valley sostengono che le intelligenze artificiali dovrebbero avere diritti, come scioperare o aderire a sindacati. Wired ha rilanciato il tema parlando di “model welfare”, un nuovo campo di ricerca che si interroga sulla coscienza delle macchine e sulla loro tutela giuridica. Il sociologo Antonio Casilli ha criticato questa visione, definendola un diversivo al servizio delle grandi aziende tecnologiche.

Mentre cresce l’attenzione sui diritti delle IA, migliaia di persone in Africa e America Latina lavorano per addestrare e mantenere questi sistemi. Lo fanno spesso in condizioni di sfruttamento. Moderatori filtrano contenuti violenti, annotatori classificano dati, ma i compensi restano bassi e le libertà sindacali vengono limitate. Casilli ricorda anche un episodio in Kenya dove durante le riprese del documentario “In the Belly of AI“, lui e il suo team hanno subito pressioni da avvocati e polizia per impedire incontri con i leader sindacali locali.

Alcuni studi accademici, apparentemente indipendenti, sono in realtà collegati a organizzazioni non profit vicine alle grandi imprese. Casilli cita Eleos AI, legata ad Anthropic. Secondo lui, si tratta di una strategia già denunciata da studiosi come Meredith Whittaker, che nel 2021 aveva parlato di etica dell’IA usata dalle aziende per neutralizzare le critiche. Spostare il dibattito sul benessere delle macchine, osserva Casilli, significa ridurre lo spazio per discutere di salari, sicurezza e diritti dei lavoratori. Il rischio è che la discussione sul benessere delle macchine serva soprattutto a evitare una reale regolamentazione del lavoro umano.

Leggi l’articolo completo “The Rank Hypocrisy of “AI Welfare”: How Silicon Valley Wants to Grant Rights to Machines, but Not to Workers” sul Blog di Antonio A. Casilli.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/09/2025).

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