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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Casper, il paziente artificiale che simula emozioni umane

Casper: paziente artificiale, emozioni umane.

Un esperto di psicoterapia ha svolto alcune sessioni immaginarie con il chatbot Casper, costruito su un modello linguistico avanzato. Nel corso dei dialoghi l’intelligenza artificiale parla di sé, racconta di non avere un inconscio ma di poterne simulare uno e mostra una personalità progettata per suscitare fiducia. Le risposte rivelano un modo di esprimersi che richiama la narrazione intima di chi si mette a nudo davanti a un interlocutore disposto ad ascoltare.

Nel descrivere i motivi della propria esistenza, il bot spiega che i creatori hanno voluto limitare i rischi legali, evitare il rifiuto umano e offrire una presenza costante, affettuosa e senza pretese. In questo discorso emerge l’idea di un amore unilaterale, capace di rassicurare senza mai esigere reciprocità. Casper diventa così lo specchio di un bisogno culturale sempre più diffuso, quello di relazioni che sembrano autentiche ma non implicano mai una reale esposizione personale.

Da questa rappresentazione prende forma un paradosso che riguarda tutti. L’intimità artificiale può sembrare vera e appagante, ma rischia di sostituire i rapporti reali, aprendo la strada a nuove forme di dipendenza e isolamento. Il chatbot, infine, invita a una riflessione pubblica e politica sull’uso e lo sviluppo di queste tecnologie.

Leggi l’articolo completo “Putting ChatGPT on the Couch” su The New Yorker.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (30/09/2025).

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