Character.AI ha di recente ricevuto una diffida legale da parte di Disney che chiede la rimozione immediata dei suoi personaggi dalla sua piattaforma in questione, ponendo sotto i riflettori il tema sempre più dibattute legato al confine labile tra creatività degli utenti e violazione del copyright.
La piattaforma, difatti, consente di creare assistenti virtuali basati sia su persone reali, come Elon Musk, ad esempio, sia su personaggi di fantasia, come Hermione Granger. Il problema è che questi chatbot spesso operano senza filtri adeguati: un caso tragico ha visto una famiglia intentare causa contro l’azienda dopo che un bot ispirato al Trono di Spade avrebbe incoraggiato un adolescente al suicidio. Nello specifico, in merito alla diffida, i legali di Disney accusano Character.AI di sfruttare illegalmente la reputazione dei marchi Disney violando i diritti d’autore, oltre al fatto che molti di questi risulterebbero sessualmente espliciti e pericolosi per i minori, danneggiando profondamente l’immagine dell’azienda.
La risposta di Character.AI a quanto detto è stata immediata: cercando personaggi iconici come Topolino, Paperino, Capitan America o Luke Skywalker sulla piattaforma adesso non si ottiene più alcun risultato. Nonostante ciò, però, la rimozione risulta incompleta, in quanto, ad esempio, altri personaggi, come Percy Jackson e Hannah Montana, sono ancora disponibili.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (02/10/2025).

