Immaginate di aprire YouTube e trovare una giovane donna in piumino verde che passeggia per i mercati della Londra Tudor del 1536, assaggia la torta di anguilla e poi va a incontrare Enrico VIII. Non si tratta di fantascienza, ma di un nuovo fenomeno dei “travel vlogger nel tempo“, personaggi generati dall’IA che esplorano epoche storiche come se fossero influencer di viaggio.
Canali come Chloe VS History — oltre 610.000 follower su Instagram e 15 milioni di visualizzazioni su YouTube — stanno conquistando milioni di spettatori portandoli sull’antica Roma, a Pompei, sul Titanic. Dietro Chloe c’è Jonathan Laramy, 32 anni, che usa Seedance 2.0 per produrre i video, affinandoli con fonti storiche e disegni coevi. La sua missione è chiara: rendere la storia accessibile ai giovani attraverso un formato — il vlog — che già conoscono e amano. Certo, l’IA non è infallibile: nei video romani sono comparsi orologi e occhiali da sole, tipici “errori dati dalle allucinazioni dell’IA“.
Dunque, mentre qualcuno etichetta questi contenuti all’interno dell’ombrello più noto come AI slop, ossia contenuti vuoti prodotti in serie, Laramy non si scompone: “Sto cercando di usarla per ragioni positive. Possiamo ricostruire il nostro passato e portarlo in vita in modo vivido.” Lo storico oxfordiano Adam Smith concorda: il formato si inserisce nella tradizione di Horrible Histories, rispondendo a un bisogno psicologico profondo — capire se stessi attraverso il tempo. Il potenziale, dice, è entusiasmante.
Leggi l’articolo completo ‘We can stitch together our past’: the AI-generated time-travellers vlogging from history su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (26/05/2026).

