Tutti pensavano fosse un’attrice, invece era pura tecnologia. Il 5 novembre scorso, durante l’AI Day 2025 al Science Park di Guangzhou, il pubblico è rimasto letteralmente a bocca aperta di fronte a IRON, il nuovo robot umanoide del gruppo cinese XPENG. Con un’andatura elegante da modella e un volto incredibilmente realistico, la creatura hi-tech ha seminato dubbi persino tra i dipendenti dell’azienda, che si sono chiesti se sul palco ci fosse davvero una persona in carne e ossa.
IRON misura 1,70 metri e pesa 70 chili. È dotato di colonna vertebrale bionica, muscoli artificiali, pelle flessibile e mani con 22 articolazioni. Ma l’aspetto esteriore è solo la punta dell’iceberg. Al suo interno operano tre modelli di intelligenza artificiale proprietari che gli permettono di muoversi autonomamente, comprendere il linguaggio, parlare e interagire in tempo reale. Grazie alle sue 82 articolazioni complessive, difatti, può imitare praticamente tutti i movimenti umani, mentre il volto, un display 3D avanzato, mostra emozioni realistiche. La pelle morbida e sensorizzata copre l’intero corpo, e l’alimentazione è garantita da una batteria allo stato solido, che XPENG rivendica come prima nel settore robotico.
La produzione di massa è prevista per fine 2026, con i preparativi che partiranno già ad aprile. I clienti potranno personalizzare corporatura, volti e genere del robot, che sarà impiegato come receptionist, commesso o consulente commerciale.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (29/09/2025).

