Anthropic ha annunciato di aver sviluppato un nuovo modello di intelligenza artificiale, Claude Mythos, così efficace nell’individuare vulnerabilità nei software da aver deciso di non rilasciarlo al pubblico con il timore che uno strumento simile, nelle mani sbagliate, possa facilitare attacchi informatici su scala massiccia.
Mythos, difatti, ha portato alla luce migliaia di falle in applicazioni comuni per cui non esiste ancora alcuna correzione. La più antica risale a ventisette anni fa e nessuna era stata rilevata dagli sviluppatori originali. A titolo di esempio, il modello ha individuato un difetto in un software video testato oltre cinque milioni di volte senza che nessuno se ne accorgesse. Secondo Anthropic, dunque, i modelli di IA hanno ormai raggiunto capacità tali da superare, nella ricerca e nello sfruttamento delle vulnerabilità, tutti tranne i più abili esperti umani.
Per questo la startup ha costituito il progetto Glasswing, un’alleanza con circa quaranta organizzazioni — tra cui CrowdStrike, Palo Alto Networks, Cisco, Amazon, Apple e Microsoft — cui viene fornito accesso controllato a Mythos come strumento difensivo, con circa 100 milioni di dollari in risorse computazionali. Difatti, «La finestra tra la scoperta di una vulnerabilità e il suo sfruttamento si è ridotta da mesi a minuti», ha dichiarato il CTO di CrowdStrike.
Leggi l’articolo completo Anthropic keeps latest AI tool out of public’s hands for fear of enabling widespread hacking su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (28/01/2025).

