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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Clonazione vocale: come l’IA amplifica la propaganda estremista

Clonazione vocale

Mentre il boom dell’intelligenza artificiale sconvolge l’industria musicale, i bot di clonazione vocale stanno diventando uno strumento inaspettato per i movimenti estremisti. Nello specifico, gruppi che vanno dai neonazisti allo Stato Islamico li usano per ricreare le voci di figure storiche e diffondere propaganda, e gli esperti avvertono che questo li sta aiutando a crescere.

A questo proposito, Lucas Webber, analista di Tech Against Terrorism, spiega che si tratta di un’evoluzione significativa nelle strategie di propaganda digitale. Difatti, mentre i metodi precedenti si basavano su traduttori umani o traduzioni automatiche rudimentali, oggi gli strumenti di IA producono traduzioni fluide che preservano tono, emozione e intensità ideologica in più lingue. L’estrema destra neonazista ha adottato massicciamente questi software: versioni in inglese dei discorsi di Hitler generate con servizi come ElevenLabs hanno raccolto decine di milioni di riproduzioni su X, Instagram e TikTok. La stessa situazione si è avuta con “Siege“, il manuale insurrezionale di James Mason considerato la bibbia di organizzazioni terroristiche come the Base, che è stato trasformato in audiolibro con la voce clonata dell’autore.

Infine, anche i canali pro-Stato Islamico usano l’IA per creare versioni audio di contenuti ideologici, trasformando la propaganda testuale in narrazioni multimediali coinvolgenti.

Leggi l’articolo completo Extremists are using AI voice cloning to supercharge propaganda. Experts say it’s helping them grow su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (27/02/2025).

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