IBM e Ferrari hanno stretto una partnership tecnologica con un obiettivo preciso: trasformare i tifosi della Rossa in superfan. Al centro del progetto c’è il rilancio dell’app ufficiale del team, ripensata per offrire un’esperienza personalizzata e coinvolgente lungo tutto l’arco della stagione. I milioni di dati raccolti in pista a ogni gara diventano così contenuti accessibili, storie da seguire, curiosità da scoprire — come il fatto che cambiare uno pneumatico richiede 24 persone al lavoro simultaneamente in appena due secondi.
La sfida dichiarata da Stefano Pallard, assunto da Ferrari nel nuovo ruolo di head of fan development, è ambiziosa: «Far sentire ogni tifoso che lo conosciamo davvero». L’IA analizza i segnali di engagement nell’app — cosa si legge, cosa si condivide, come si reagisce — per adattare la narrazione ai gusti dei Tifosi. I risultati iniziali parlano chiaro: +62% di engagement nei weekend di gara.
Il progetto guarda anche a una fanbase in rapida evoluzione. Secondo i dati F1 del 2025, il 75% dei nuovi appassionati sono donne, molte della Gen Z. L’obiettivo per i prossimi cinque anni, nelle parole di Pallard, è netto: «Che tu sia con noi da 30 anni o da 30 giorni, l’esperienza deve sembrare costruita per te.»
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (24/05/2026).

