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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Come le mosche possono rivoluzionare l’intelligenza artificiale

Mosca

Sembra paradossale, eppure la prossima grande svolta nell’intelligenza artificiale potrebbe arrivare da uno dei esseri viventi più piccoli e apparentemente semplici del pianeta: la mosca.

Difatti, ricercatori dell’Università di Sheffield hanno scoperto che le mosche — domestiche e moscerini della frutta — possiedono un meccanismo neurologico straordinario, ribattezzato “salto ad alta frequenza“, che permette loro di reagire all’ambiente circostante con una velocità e una precisione che i nostri computer faticano ancora a imitare. La chiave sta nel movimento: contrariamente a quanto si credeva, questi insetti non si limitano a “guardare” il mondo in modo passivo; i loro corpi si contraggono in perfetta sincronia con ciò che vedono, e quei piccoli scatti — inclusi i rapidi movimenti oculari noti come saccadi — consentono al cervello di ricevere informazioni più nitide e immediate. Quando affrontano una svolta brusca, il cervello “ingrana una marcia superiore“, concentrandosi istantaneamente sui dati più rilevanti.

«Persino i cervelli più piccoli sanno risolvere problemi complessi a velocità straordinarie», spiega il Prof. Juusola. Una lezione preziosa per la tecnologia: robot e auto a guida autonoma potrebbero diventare più reattivi ed efficienti adottando questo stesso principio, elaborando le informazioni attraverso il movimento anziché affidarsi esclusivamente alla potenza di calcolo tradizionale.

Leggi l’articolo completo How insect brains could spark next AI revolution su BBC.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (07/05/2026).

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