Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea, spiega al Corriere della Sera che l’Unione punta a un’intelligenza artificiale “responsabile”, ma serve cooperazione con partner internazionali che condividano questa visione. La commissaria finlandese ha da poco partecipato alla riunione del G7 sulla sicurezza dell’AI e a un incontro con Michael Kratsios, della Casa Bianca.
Secondo Virkkunen l’Ue è già attrezzata grazie all’AI Act, che impone ai fornitori di modelli avanzati di valutare e mitigare i rischi, ricorrere a esperti esterni e monitorare i sistemi anche dopo l’uscita sul mercato. Nonostante le pressioni statunitensi per alleggerire le regole digitali europee, Bruxelles non arretra: l’80% degli europei ritiene prioritaria una regolamentazione dell’AI per motivi di sicurezza.
Ad agosto la Commissione europea ha avviato le prime attività di enforcement dell’AI Act, chiedendo informazioni ai fornitori dei modelli più capaci. Virkkunen ritiene improbabile un accordo globale per rallentare i modelli di frontiera, anche perché Trump vi si oppone per non cedere terreno alla Cina, e insiste sulla cooperazione internazionale sulla sicurezza.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (26/01/2026Commissione europea: sui rischi AI serve cooperazione).

