Lucia Asborne-Crowley è una giornalista e autrice che ha recentemente pubblicato su The Guardian un articolo sul “porno deep fake”, dal titolo “Let’s go after deepfake pornography sites – and the social media giants that peddle them”.
Il tema è ormai ben conosciuto: si tratta dell’elaborazione da parte di un algoritmo di immagini o video pornografici “finti”, creati sulla base di immagini reali di utenti inconsapevoli, quasi sempre donne.
Sta diventando davvero difficile poter commentare, in modo originale, le situazioni collegate alle nuove tecnologie, sia legate al web sia derivate da usi decisamente impropri dell’Intelligenza Artificiale. Quello che è certo è che la trasformazione delle immagini, pur potenzialmente utilizzabile per uomini e donne, viene prevalentemente applicata a queste ultime. Siamo quindi all’ennesima forma di abuso (per non dire di vera e propria violenza maschile) nei confronti del genere femminile.
Se è complicato commentare in modo originale, e soprattutto fornire soluzioni realmente perseguibili, probabilmente occorre prendere atto della complessità delle situazioni, per le quali non è pensabile operare secondo i pur necessari elementi di tutela giuridica, siano essi in campo civile o penale.
Il Telefono Rosa Piemonte è attivo da diverse settimane, sia sul web sia in presenza sul territorio, nella promozione della campagna di comunicazione “Serve Alleanza”. La campagna intende sottolineare la necessità di una alleanza tra il mondo maschile e quello femminile per un reale contrasto alla violenza maschile contro donne e ragazze. Uno stimolo, quindi, a modificare il paradigma secondo il quale è il genere femminile a doversi far carico della propria integrità, difendendosi e ponendo in atto comportamenti che non sono altro se non la lesione dei principali diritti di libertà, autodeterminazione e autonomia delle donne. Serve invece un coinvolgimento diretto del mondo maschile: proprio di coloro che violenti non sono ma che con la loro indifferenza, omertà, disinteresse (a volte anche per un errato concetto di “cameratismo”) contribuiscono a creare il contesto che consente a ragazzi e uomini violenti di essere tali.
In uno degli ultimi incontri avuti dal Telefono Rosa Piemonte presso gruppi giovanili, a Torino, nell’ambito della promozione di “Serve Alleanza”, un ragazzino ha portato questa osservazione: “beh, in fondo sarebbe stato difficile pensare al revenge porn quando si usavano solo le lettere spedite tramite posta”. Qualcuno potrà ritenerla una osservazione ordinaria: e forse lo è. Ma come spesso accade, da parole semplici possono scaturire pensieri e importanti riflessioni.
Le tecnologie digitali possono veramente svolgere un ruolo fondamentale per la collettività: dipende però dall’uso che ne viene fatto. Che ci siano bug nei vari sistemi, è vero: ma che frequentemente, soprattutto da parte del genere maschile (non certo tutto il genere maschile, ci mancherebbe), esista la deliberata volontà di usare le innovazioni per danneggiare, screditare, insultare o umiliare il genere femminile, è altrettanto vero e comprovato. Di conseguenza, occorrono norme e leggi ad hoc che consentano di intervenire tempestivamente ed efficacemente.
Servirebbe poi una rinnovata sensibilità di fronte al problema da parte di proprietari e gestori delle varie piattaforme, in grado di garantire il necessario e rapido oscuramento (o la rimozione immediata) di contenuti che non solo non corrispondono alle norme di legge in vigore, ma anche al semplice buon senso e rispetto reciproco.
Ciò che però necessita, veramente, è una diversa attenzione della gente, quindi degli utenti del web: se i “prodotti” non venissero cercati, individuati e fruiti da così tanti ragazzi e uomini, e anche da talune donne e ragazze, possiamo essere quasi certi che i software e le piattaforme che ospitano queste “creazioni” smetterebbero presto di esistere. Anche qui, in fondo, “serve alleanza”.
Riferimento:
Lucia Asborne-Crowley, “Let’s go after deepfake pornography sites – and the social media giants that peddle them”, The Guardian, Wed 10 Jul 2024

