Migliaia di conversazioni generate dagli utenti su ChatGPT sono comparse tra i risultati di ricerca di Google, preoccupando molte persone per quanto riguarda la privacy ma, sopratutto, per la gestione dei dati e sulla trasparenza delle piattaforme AI.
Non si è trattato di una fuga di dati. Molti utenti hanno volontariamente condiviso le proprie conversazioni con ChatGPT tramite un’apposita funzione che genera un link pubblico. Alcuni di questi link sono poi diventati visibili su Google, rendendo accessibili migliaia di conversazioni.
OpenAI aveva introdotto già da un pò la possibilità di condividere una conversazione con ChatGPT tramite un link. L’obiettivo di quest’opzione è quello di mostrare ad altri utenti una risposta potenzialmente interessante o utile. Grazie a quest’opzione, la persona che riceve il link può vedere la conversazione originale e anche proseguirla.
OpenAI permetteva anche un’opzione facoltativa (una casella da spuntare) che autorizzava i motori di ricerca come Google a indicizzare quel link. Tuttavia, successivamente al numerose segnalazioni, OpenAI ha disattivato l’opzione per l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca. Ha anche iniziato a rimuovere le chat dai risultati di Google e ha inserito degli avvisi agli utenti prima di permettere la condivisione, invitandoli a verificare che le conversazioni non contengano informazioni personali.
Per gestire le conversazioni condivise, è possibile accedere alle Impostazioni, selezionare la sezione Controllo dei dati e cliccare su Gestisci accanto alla voce Link condivisi. Qui vengono elencate tutte le chat rese pubbliche tramite il pulsante “Condividi”. Da questa schermata è possibile eliminare qualsiasi conversazione che non si desidera mantenere online o che non si vuole venga indicizzata dai motori di ricerca come Google.
Nel caso in cui un link sia già stato indicizzato, è inoltre possibile richiederne la rimozione direttamente a Google, utilizzando lo strumento ufficiale disponibile all’indirizzo:
https://search.google.com/search-console/remove-outdated-content
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (03/12/2024).

