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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Cosa prevede il decreto sul riconoscimento facciale

Software per il riconoscimento facciale

Il governo italiano porta avanti il decreto sul riconoscimento facciale della polizia, ora all’esame delle commissioni di Camera e Senato. Il testo, approvato dal Consiglio dei ministri il 10 giugno, adegua la normativa al regolamento sull’intelligenza artificiale del 2024 e stabilisce quando le forze dell’ordine possono attivare questi sistemi, in tempo reale o dopo un reato.

Le parti più discusse riguardano l’identificazione in tempo reale, ammessa solo per minacce gravi o persone scomparse con autorizzazione del pm, e le telecamere già installate. Il comma 3 dell’articolo 10 consente di trattare i dati biometrici di chiunque entri in luoghi con “esigenze di sicurezza pubblica”, formula che non specifica le situazioni che la giustifichino. Il Garante ha chiesto modifiche, definendo il riferimento troppo generico e a rischio sorveglianza di massa.

Interviene anche la Commissione Europea, che definisce la pratica vietata negli spazi pubblici. “Non vogliamo un controllo pubblico sui nostri spostamenti quotidiani”, dice un portavoce di Bruxelles. Il senatore Sensi parla di una “pesca a strascico” dei dati. Il governo ha tempo fino al 10 ottobre per approvare il testo.

Leggi l’articolo completo “Come funzionerebbe il riconoscimento facciale che vuole il governo” su Il Post.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (20/07/2025).

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