Creative Commons lancia CC Signals, un nuovo framework pensato per regolare l’uso dei dati nell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. L’obiettivo è offrire ai titolari di dataset strumenti legali e tecnici per specificare se e come i loro contenuti possano essere riutilizzati dalle macchine, mantenendo l’equilibrio tra condivisione e protezione dei dati online.
L’iniziativa nasce in risposta all’estrazione indiscriminata di dati dal web, che rischia di minare i principi di apertura della rete. In assenza di linee guida condivise, molte piattaforme stanno adottando soluzioni difensive. X ha cambiato più volte la sua policy sull’accesso ai dati pubblici, mentre Reddit limita l’accesso tramite robots.txt. Cloudflare propone modelli a pagamento per i bot e alcuni sviluppatori open source creano strumenti per ostacolare il data scraping.
CC Signals si presenta come alternativa a questa frammentazione, proponendo un approccio strutturato, ispirato all’etica e alla trasparenza delle licenze Creative Commons. La CEO Anna Tumadóttir ha spiegato che l’obiettivo è sostenere i commons, ovvero i beni comuni, creando un ecosistema aperto basato sulla reciprocità. Il progetto è in fase iniziale: le prime bozze sono pubbliche su GitHub e il lancio alpha è previsto per novembre 2025. Creative Commons invita la comunità a contribuire attraverso feedback e town hall.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

