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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Crescita anomala di pubblicazioni basate su database sanitari open

immagine di un ricercatore seduto al pc che analizza dati

Uno studio preprint pubblicato su medRxiv da Matt Spick (University of Surrey) documenta un’impennata di pubblicazioni scientifiche di bassa qualità basate su sei grandi database sanitari open-access. Tra il 2021 e il 2024 il numero di articoli pubblicati è salito da circa 4.000 a oltre 11.500, superando di circa 5.000 unità le stime basate sui trend precedenti.

Il fenomeno era già stato osservato in una precedente analisi sugli articoli derivati dal database NHANES, che aveva segnalato una crescita sospetta di pubblicazioni a partire dallo stesso periodo. In questo studio, i ricercatori hanno identificato sei dataset particolarmente colpiti dal fenomeno: tra questi, oltre al NHANES, figurano UK Biobank, FAERS (US Food and Drug Administration’s Adverse Event Reporting System), Global Burden of Disease, e il database genetico finlandese FinnGen. Anche in questo caso l’incremento potrebbe essere legato all’uso di LLM e all’intervento di paper mills, aziende che producono articoli su commissione. I segnali ricorrenti includono titoli standardizzati, affiliazioni sospette e ipotesi scientifiche improbabili. Alcuni studi, ad esempio, correlano il consumo di latte parzialmente scremato con la depressione, o il livello di istruzione con l’incidenza di ernie post-operatorie.

Per Spick e colleghi, lo studio si propone come un campanello d’allarme rivolto a editori, revisori e ricercatori affinché riconoscano le vulnerabilità dell’attuale sistema di pubblicazione scientifica. La diffusione di risultati metodologicamente deboli rischia infatti di compromettere la qualità del dibattito scientifico e di disinformare il pubblico.

Leggi l’articolo completo: Low-quality papers based on public health data are flooding the scientific literature su Nature

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (19/02/2025).

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