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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Crescono le pressioni per regolare l’IA superintelligente in UK

Una bandiera del Regno Unito

Oltre cento parlamentari britannici stanno chiedendo al governo di introdurre regolamentazioni vincolanti in ottica dell’IA superintelligente, mentre cresce la preoccupazione che i ministri stiano agendo troppo lentamente di fronte alle pressioni dell’industria tecnologica.

Un ex ministro dell’IA e un ex ministro della Difesa fanno parte di questo gruppo trasversale che chiede controlli più rigorosi sui sistemi di frontiera, citando i timori che l’IA superintelligente comprometterebbe la sicurezza nazionale e globale. La campagna è coordinata dall’organizzazione no-profit Control AI, i cui sostenitori includono il co-fondatore di Skype Jaan Tallinn, e chiede a Keir Starmer di mostrare indipendenza dalla Casa Bianca di Donald Trump, che si oppone alla regolamentazione. A questo proposito, l’ex ministro della Difesa Des Browne definisce l’IA superintelligente lo sviluppo tecnologico più pericoloso dall’avvento della guerra nucleare, mentre Zac Goldsmith denuncia come i governi siano molto indietro rispetto alle aziende tech, lasciate libere di operare praticamente senza regolamentazione.

Dunque, l’approccio timido attuale, criticato anche da Andrea Miotti, CEO di Control AI, sottolinea l’urgenza di delineare standard obbligatori nei prossimi due anni, dal momento che le stesse aziende che affermano che l’IA potrebbe distruggere l’umanità stanno, invece, facendo pressioni per bloccare tale regolamentazione.

Leggi l’articolo completo Scores of UK parliamentarians join call to regulate most powerful AI systems su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (14/03/2025).

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