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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Data center di Amazon colpiti da droni negli Emirati Arabi e Bahrain

drone militare maculato. Immagine acquarellosa dai toni azzurrini.

Lunedì 2 marzo attacchi con droni hanno colpito i data center di Amazon Web Services (AWS) negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrain, causando danni strutturali e interruzioni prolungate dei servizi cloud, nel quadro dell’escalation tra Iran, Stati Uniti e Israele. La responsabilità è stata attribuita all’Iran. È la prima volta che un’infrastruttura di una compagnia tecnologica statunitense viene direttamente danneggiata da un’azione militare.

I danni alle strutture hanno interrotto l’erogazione di energia e richiesto interventi antincendio, compromettendo una dozzina di servizi cloud. Tra i clienti colpiti figurano istituti finanziari locali, tra cui Abu Dhabi Commercial Bank, che ha comunicato malfunzionamenti dovuti a difficoltà IT a livello regionale senza fare esplicito riferimento all’evento. AWS ha avvertito che il ripristino sarà lento a causa della natura fisica dei danni e invitato i clienti a spostare carichi di lavoro su altre regioni.

L’azienda ha anche evidenziato che l’“ambiente operativo in Medio Oriente resta imprevedibile” nel contesto dell’escalation militare in corso. La regione rappresenta un hub strategico particolarmente rilevante per le infrastrutture di calcolo delle Big Tech statunitensi. Oltre a Meta, negli Emirati Arabi operano infatti anche i data center di Microsoft, Google e Oracle. Come osserva il think tank CSIS, nell’era del computing i data center sono diventati infrastrutture critiche e vulnerabil ai rischi geopolitici.

Leggi l’articolo completo: Amazon cloud unit’s data centers in UAE, Bahrain damaged in drone strikes su Reuters

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (11/11/2024).

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