Il governo britannico sta spingendo sull’acceleratore per rendere disponibili all’intelligenza artificiale i dati di proprietà pubblica. Dai bollettini meteorologici del Met Office ai documenti legali conservati negli Archivi Nazionali, passando per le collezioni di musei e biblioteche nazionali: un patrimonio immenso potrebbe presto alimentare i sistemi di IA.
L’iniziativa prevede finanziamenti per testare applicazioni concrete. I dati meteo potrebbero aiutare enti locali e agenzie a capire quando acquistare sale antigelo per le strade. Un altro progetto valuterà se i documenti legali degli Archivi Nazionali possano offrire supporto alle piccole e medie imprese su questioni normative. A tal proposito, il ministro Ian Murray sottolinea i vantaggi pratici: “Che tu gestisca un bar o un negozio, il tempo perso a decifrare il gergo legale è tempo sottratto ai clienti. Con dati autorevoli resi compatibili con l’IA, le piccole imprese potrebbero ottenere risposte rapide e affidabili“.
Oltre a quanto già espresso, inoltre, il piano include anche un “scambio di contenuti creativi“, una piattaforma commerciale dove istituzioni come BBC, British Library e Natural History Museum potranno vendere o licenziare i propri archivi digitalizzati. Nonostante ciò, però, resta aperta la controversia sul copyright, con i ministri accusati dalle industrie creative di voler permettere l’uso di opere protette senza il consenso degli autori.
Leggi l’articolo completo AI systems could use Met Office and National Archives data under UK plans su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (25/05/2025).

