OpenAI ha reso disponibile Deep Research anche agli utenti abbonati ai piani Plus, Team, Edu ed Enterprise di ChatGPT. Inizialmente riservata solo agli abbonati al piano Pro da 200 dollari al mese, la funzione è stata progettata per condurre ricerche approfondite sul web, sfruttando il modello o3 per analizzare e sintetizzare informazioni provenienti da diverse fonti.
Secondo l’azienda, la capacità di elaborazione permette di ottenere risultati dettagliati e contestualizzati, riducendo il tempo necessario per raccogliere e interpretare dati complessi. L’aggiornamento introduce alcuni miglioramenti, tra cui una gestione più precisa dei file caricati e la possibilità di integrare immagini con citazioni. Gli utenti possono elaborare testi complessi, immagini e documenti PDF con maggiore efficienza, ottenendo sintesi dettagliate in tempi ridotti.
L’accesso a Deep Research è regolato da limiti di utilizzo. Gli abbonati ai piani Plus, Team, Edu ed Enterprise possono effettuare 10 ricerche al mese, mentre gli utenti Pro dispongono di 120 query mensili. Se da un lato l’espansione conferma la volontà di OpenAI di rendere strumenti avanzati più accessibili, rimane aperta la questione dell’affidabilità delle fonti e della qualità delle informazioni estratte. Resta da vedere come gli utenti sfrutteranno Deep Research e quale impatto avrà nel lungo periodo sulle dinamiche della ricerca e dell’accesso alle informazioni.
Leggi gli articoli completi “OpenAi ha deciso di allargare l’accesso a Deep Research, la sua nuova funzione di ricerca approfondita” e “OpenAi accelera: Deep Research è ora disponibile per tutti gli utenti abbonati” su Il Sole 24 Ore
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