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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine - L’Intelligenza Artificiale è più di quello che appare

Demetrio Neri

Demetrio Neri è Professore emerito di Bioetica presso l’Università di Messina, membro della Consulta di Bioetica Onlus (sez. siciliana), condirettore di “Bioetica. Rivista interdisciplinare”, e membro della Commissione per l’etica e l’integrità della ricerca del CNR (ROMA). Dal 1999 al 2016 è stato membro del Comitato Nazionale per la bioetica e nel 2000 membro della Commissione nazionale ad hoc sulle cellule staminali presieduta da Renato Dulbecco. I suoi interessi di ricerca vertono sui problemi bioetici di inizio e fine vita e attualmente si occupa di biologia sintetica e delle tecnologie di genome editing. È autore di più un centinaio di pubblicazioni su temi bioetici in Italia e all’estero. Tra i suoi libri: Eutanasia, Laterza, Bari-Roma, 1995; La bioetica in laboratorio. Cellule staminali, clonazione e salute umana, Pref. di Rita Levi Montalcini, Laterza, Roma, 2001 (II ed. 2005);  Autodeterminazione e testamento biologico,  Le lettere, Firenze , 2010; Filosofia morale. Manuale introduttivo, Guerini editore, Milano, 2013 (I ed., 1999).

La relazione paziente-medico nell’epoca dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina

La relazione paziente-medico nell’epoca dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina

L'evoluzione della relazione paziente-medico parte dai due modelli descritti da Platone nel IV secolo a.C., uno autoritario per gli schiavi e uno collaborativo per gli uomini liberi, e arriva all'attuale modello basato sul consenso informato, promosso dalla legge 217/2019. L'impatto dell'intelligenza artificiale (IA) su questa relazione solleva la questione se l'IA possa essere integrata rispettando i valori umani o se sarà necessario adattare la relazione all'IA. Vengono evidenziati i benefici e i rischi dell'IA, come la precisione diagnostica e la potenziale marginalizzazione del medico. Infine, si riflette sul futuro del consenso informato nell'era dell'IA, confrontando scenari ottimistici e pessimistici. Richiamando Kant, emerge che per un consenso autentico è necessaria la consapevolezza, ma l'IA potrebbe minacciare questa consapevolezza, portando a un nuovo tipo di paternalismo tecnologico.
The patient-doctor relationship in the era of artificial intelligence and its application to medicine

The patient-doctor relationship in the era of artificial intelligence and its application to medicine

The patient-doctor relationship has evolved from the two models described by Plato in the fourth century BC — the authoritarian model for slaves, the collaborative model for free men — towards the current model, based on informed consent, promoted by Italian Act 217/2019. The impact of artificial intelligence (AI) on this relationship raises the question of whether it is possible to integrate AI and respect human values at the same time, or whether the relationship will need to change with the introduction of AI. It is becoming apparent that AI brings benefits, like diagnostic accuracy, and risks, like potentially marginalising doctors. Finally, we reflect on the future of informed consent in the era of AI by comparing optimistic and pessimistic scenarios. As Kant said, awareness is necessary for authentic consensus. But AI could threaten that awareness, and that could lead to a new type of technological paternalism.