Un’analisi accademica pubblicata su Dialogues on Digital Society da ricercatori del King’s College di Londra denuncia l’infiltrazione di campagne di disinformazione russe nei modelli di intelligenza artificiale.
Lo studio fa riferimento a un’indagine di NewsGuard sulla “Pravda Network”, una rete di 150 siti di fake news attiva in 49 paesi che ha prodotto 3,6 milioni di articoli nel 2024, diffondendo 207 falsità del Cremlino. I test condotti sui dieci maggiori LLM avevano rilevato che i modelli ripetono queste narrazioni nel 33% dei casi quando interrogati su tali tematiche.
Nel loro paper, i ricercatori Huw Dylan ed Elena Grossfeld definiscono questo fenomeno “colonizzazione cognitiva”. Anziché rivolgersi direttamente al pubblico, la strategia informativa russa contamina le fonti da cui i modelli attingono, creando “distorsioni permanenti nella memoria digitale collettiva”. Gli strumenti IA diventano così amplificatori involontari di propaganda, fornendo risposte apparentemente autorevoli ma contaminate da narrazioni manipolate.
L’analisi richiama esplicitamente il paradigma orwelliano di “1984”, nei termini del controllo della memoria sociale attraverso la manipolazione informativa. Mentre nell’era sovietica la revisione storica avveniva tramite aggiornamenti cartacei alle enciclopedie, oggi i modelli IA permettono di riscrivere la storia in tempo reale su scala globale.
I ricercatori, insieme a NewsGuard, sollecitano dunque interventi urgenti dei sistemi per preservare l’integrità dell’informazione digitale. Nello specifico NewsGuard propone strumenti di “disinfezione” dei modelli attraverso il servizio FAILSafe, volto a identificare e neutralizzare contenuti falsi di origine russa, cinese e iraniana. Tuttavia, le principali aziende di IA non hanno ancora adottato pienamente queste soluzioni, pur essendo consapevoli dell’abuso dei loro sistemi.
Leggi l’articolo completo: AI Models Need to be Disinfected — Or George Orwell’s “1984” Will Come True su NewsGuard’s Reality Check
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