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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Documenti riservati Microsoft: Scout deve creare dipendenza

immagine astratta con il logo di microsoft

Documenti interni di Microsoft descrivono in modo esplicito il piano per Scout, il nuovo assistente AI personale appena annunciato dall’azienda. Scout è un progetto in tre fasi il cui primo obiettivo è “rendere le persone dipendenti” dallo strumento. La rivelazione arriva da 404 Media, che ha visionato un documento intitolato “ClawPilot: Overview and Plan with Project Lobster”, firmato dall’executive Omar Shahine e da Jakob Werner. Scout è basato su OpenClaw, strumento open source per agenti AI diventato virale, e si integra nella suite Microsoft 365. Secondo la documentazione, l’assistente gestisce calendario, posta, note spese, riunioni e flussi di lavoro ricorrenti.

Il documento illustra la fase iniziale del piano con queste parole: continuare a sviluppare l’esperienza autonoma, ampliare la base utenti e costruire l’ecosistema di strumenti che rende le persone dipendenti dall’app ogni giorno. Shahine ha riferito di aver già registrato un utilizzo quotidiano intenso tra i dipendenti coinvolti nel pilota interno, partito a marzo sotto il nome ClawPilot. Oltre mille dipendenti Microsoft stanno usando lo strumento, incluso il CEO Satya Nadella. Il progetto è cresciuto senza annunci formali né campagne interne. Due dipendenti interpellati da 404 Media in forma anonima hanno commentato la scelta linguistica. Uno l’ha definita “molto preoccupante”, l’altro ha osservato che, a conti fatti, la dipendenza è l’obiettivo implicito di quasi tutti i software consumer, ma che Microsoft “è piuttosto brava a non riuscirci rispetto ad altre grandi aziende”.

Alla richiesta di commento sul linguaggio relativo alla dipendenza, Microsoft ha risposto inviando il post sul blog di Shahine che annunciava Scout. Il documento precisa che Scout non è un chatbot più intelligente, ma un agente che agisce su un desktop reale e continua a lavorare anche quando l’utente non è davanti allo schermo. La questione della sicurezza e della conformità normativa resta aperta. Lo strumento richiede accesso ad account e file sensibili, e il documento stesso la elenca tra le priorità da affrontare nelle fasi successive.

Leggi l’articolo completo “Microsoft Wants to ‘Make People Addicted’ to its New AI Assistant, Internal Documents Reveal” su 404 Media.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (15/05/2025).

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