• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Editori italiani e IA: il 75% l’ha già adottata nelle redazioni

una pila di libri su uno sfondo astratto che richiama l'intelligenza artificiale

Tre editori su quattro usano l’intelligenza artificiale per comunicati stampa, quarte di copertina, metadati, copertine, illustrazioni e previsioni di vendita. Quanto detto è il quadro che emerge dalla prima indagine sistematica sull’uso dell’IA nell’editoria italiana, realizzata dall’Associazione Italiana Editori e presentata alla fiera Più libri più liberi di Roma.

I dati sono esemplificativi. Difatti, il 75,3% degli editori la utilizza, con i grandi gruppi, con fatturati superiori ai 5 milioni di euro, in cui la percentuale sale al 96,2%, mentre le piccole realtà, con fatturati inferiori ai 100mila euro, la adottano nel 62,5% dei casi. L’IA lavora soprattutto nel back office delle redazioni, con il 67,1% degli editori che la impiega per attività legate all’ufficio stampa e alla comunicazione, il 50,7% per copertine e illustrazioni, il 49,3% per editing e traduzioni.

A testimonianza di questo fermento, più di un editore su quattro è stato contattato da aziende che sviluppano modelli come ChatGPT per licenziare il proprio catalogo, ma solo il 3,7% ha firmato. Dall’altro lato, però, ci sono ancora diversi timori sul diritto d’autore: il 58,8% teme violazioni nei processi di addestramento dei modelli. Pertanto, gli editori stanno sperimentando con consapevolezza, usando licenze professionali che garantiscono controllo sui contenuti, provando a cercare un equilibrio tra innovazione e protezione del copyright.

Leggi l’articolo completo Books embrace artificial intelligence: 75% of Italian publishers use it su Il Sole 24 Ore.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (30/03/2025).

Esplora altri articoli su questi temi