• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Europa e IA: perché le proposte di Draghi non bastano

una bandiera dell'Unione Europea su sfondo astratto che richiama la tecnologia e l'intelligenza artificiale

Il 1° dicembre al Politecnico di Milano, Mario Draghi ha parlato del destino tecnologico dell’Europa. L’ex premier ha sottolineato come l’intelligenza artificiale possa rappresentare la svolta necessaria per evitare il declino economico del continente, avvertendo che il divario con Stati Uniti e Cina rischia di marginalizzarci per generazioni. I numeri, difatti, parlano chiaro: l’Europa produce solo tre modelli avanzati di IA contro i quaranta americani e i quindici cinesi.

Tuttavia, le proposte per risolvere questi problemi sembrano già viste: più coordinamento, più capitale privato, più efficienza regolatoria. È il linguaggio dei piani europei dell’ultimo decennio, fatti di incentivi sofisticati ma incapaci di incidere davvero. Per questo motivo, Draghi chiede di raddoppiare i fondi per la ricerca europea e ridurre la burocrazia. Difatti, le IA generative richiedono potenza di calcolo immensa, accesso ai dati e finanziamenti continui e nessuna università o startup può permetterselo da sola, ma, dall’altro lato, affidarsi al mercato significa rassegnarsi ai monopoli della Silicon Valley.

L’IA, dunque, potrebbe essere usata per ridurre l’orario di lavoro, migliorare la sanità pubblica, diminuire le disuguaglianze. Lo stesso Draghi cita l’uso dell’IA per le liste d’attesa sanitarie, un esempio di progresso senza crescita del PIL. Pertanto, le intelligenze artificiali sono un’infrastruttura della conoscenza, ma per permettere ciò andrebbero costruite come beni pubblici, aperti e accessibili.

Leggi l’articolo completo Quel che Draghi non dice sull’intelligenza artificiale su Internazionale.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (14/04/2025).

Esplora altri articoli su questi temi