Così come crescono gli investitori singoli in criptovalute, cresce anche la criminalità legata alle criptovalute che, appunto, colpisce sempre più spesso i singoli investitori. Solamente nel corso del 2025, secondo Chainalysis, i furti ai danni di privati hanno raggiunto un valore stimato di 713 milioni di dollari.
Gli attacchi su larga scala contro le piattaforme di scambio rappresentano ancora la quota maggiore delle perdite, tuttavia le aggressioni ai singoli utenti sono raddoppiate dal 2022, spinte anche dai livelli di sicurezza personale che spesso sono insufficienti. Le vittime “singoli utenti”, inoltre, dispongono di scarse tutele legali o finanziarie.
Un altro aspetto che potrebbe incentivare a scegliere di commettere furti di criptovalute è che con esse, anche se le transazioni sono pubblicamente tracciabili, gli utenti possono restare anonimi, rendendo i fondi rubati visibili ma di fatto irrecuperabili. Nel Regno Unito, dove il settore è in gran parte non regolamentato, le perdite non sono coperte dai sistemi di compensazione previsti per la finanza tradizionale.
I metodi criminali si basano spesso su tecniche consolidate come la violazione di account cloud, le truffe di phishing che imitano le comunicazioni degli exchange, o i database rubati che vengono poi usati per individuare obiettivi economicamente interessanti. Nei casi più estremi, i furti includono reati commessi nel mondo reale come, ad esempio, rapine in casa, sequestri e i cosiddetti “wrench attacks”, in cui le vittime sono costrette con la forza a cedere l’accesso ai wallet.
Le violazioni di dati presso grandi aziende sono diventate un fattore grande rilevanza, in quanto consentono ai criminali di incrociare informazioni personali e abitudini di spesa per identificare investitori in criptovalute. Gli esperti infatti avvisano del fatto che, con l’ingresso delle cripto nella vita quotidiana, anche il concetto di rischio personale e di rapina deve evolversi.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (24/03/2025).

