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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Furto di lavoro: le parole di un manager Microsoft sull’IA

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Brent Hecht, a capo della divisione di scienze applicate di Microsoft, ha definito l’addestramento dei modelli di IA il “più grande furto di lavoro nella storia dell’umanità”. La frase emerge da un atto depositato dal New York Times nella causa per violazione del copyright contro Microsoft e OpenAI. Secondo il Washington Post, i due gruppi avrebbero costruito un business multimiliardario usando senza autorizzazione gli articoli delle redazioni, difeso dalle aziende richiamando il fair use.

Le carte, basate su email e documenti interni, mostrano tensioni sull’uso di milioni di articoli. In una nota del 2023 Nick Turley, a capo dello sviluppo di ChatGpt, scrisse che l’IA era una minaccia esistenziale per gli editori. Per l’avvocato delle testate, Steven Lieberman, le due aziende sapevano di agire in modo scorretto.

Il Nyt ha aperto la causa nel 2023, poi affiancato da altre testate come il New York Daily News; insieme al Wall Street Journal ha avviato un contenzioso anche contro Perplexity. A giugno l’editore del Times, Sulzberger, aveva accusato le aziende dell’Ia di appropriarsi di contenuti altrui senza retribuire i giornalisti.

Leggi l’articolo completo “Manager di Microsoft: “L’addestramento dell’Ia è il più grande furto di lavoro della storia” ” su la Repubblica.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (16/10/2025).

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