Un recente sondaggio della Game Developers Conference (GDC) ha rivelato che oltre la metà degli sviluppatori di videogiochi considera l’IA generativa un elemento negativo per l’industria del gaming. Il 52% degli intervistati ritiene che l’IA generativa abbia un impatto negativo sul settore, contro appena il 7% che la valuta positivamente.
Il sondaggio, condotto su 2.300 professionisti del settore (con una composizione demografica poco rappresentativa a livello globale), mostra uno scarto evidente tra il discorso pubblico dei grandi publisher e il vissuto quotidiano degli sviluppatori. Particolarmente significativa è la rapidità del cambiamento rispetto agli anni precedenti. Nel 2024 solo il 18% esprimeva giudizi negativi, saliti al 30% nel 2025. Il trend si manifesta nonostante il 36% degli sviluppatori utilizzi già l’IA nel proprio lavoro, principalmente per ricerca, brainstorming e compiti amministrativi. L’impiego in attività creative o “player-facing” resta invece marginale.
A pesare è anche il contesto occupazionale. La ricerca ha evidenziato l’incertezza che affligge il settore, segnato da licenziamenti e chiusure di studi. Il 17% degli intervistati ha subito licenziamenti nell’ultimo anno, percentuale che sale al 28% considerando gli ultimi due. Anche il settore educativo condivide forte pessimismo. Il 60% di docenti e studenti teme che l’attuale crisi renda sempre più difficile l’ingresso dei giovani nel settore.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (20/02/2025).

