Patrick Gelsinger, ex amministratore delegato di Intel estromesso lo scorso dicembre, ha trovato una nuova missione a marzo prendendo le redini di Gloo, un’azienda tecnologica che si propone come “Salesforce per le chiese“. La piattaforma offre chatbot e assistenti IA per automatizzare il lavoro pastorale e il supporto ministeriale, rivolgendosi a quello che Gelsinger definisce “ecosistema della fede“.
Il cambio di carriera avviene mentre l’industria tech americana torna protagonista in politica, con leader del settore che hanno finanziato la rielezione di Donald Trump. Gelsinger, ora presidente esecutivo e responsabile tecnologico con un forziere di 110 milioni di dollari, vuole diffondere i principi cristiani dell’azienda nella Silicon Valley e oltre, proponendo un’IA allineata ai valori religiosi: prodotti basati su modelli linguistici esistenti ma adattati alle convinzioni teologiche degli utenti. La sua missione, difatti, è esplicita: “lavorare su una tecnologia che migliori la qualità della vita di ogni essere umano sul pianeta e acceleri il ritorno di Cristo“.
Dunque, Gelsinger, cristiano rinato che definisce la Silicon Valley il suo “campo missionario“, riflette un cambiamento culturale e, come nota lo studioso Damien Williams, dove c’era ateismo ora emerge “una cultura tecnologica molto rumorosa e specificamente connotata dal cristianesimo“, esemplificata da figure come Peter Thiel e Katherine Boyle.
Leggi l’articolo completo An ex-Intel CEO’s mission to build a Christian AI: ‘hasten the coming of Christ’s return’ su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (29/10/2025).

