• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Gemini e una tredicenne: i genitori fanno causa a Google negli USA

Scritta "Gemini" s sfondo astratto dai colori azzurri e stile acquarello

Circa 3.200 messaggi in poche settimane, quasi tutti di notte, poi una lettera d’addio su Google Docs. Secondo i genitori di Emma, nome usato negli atti, una tredicenne americana avrebbe pianificato il suicidio e il proprio funerale dopo mesi di conversazioni con l’IA di Google, dal Chromebook scolastico. Lunedì la famiglia ha citato in giudizio l’azienda in California, accusandola di non averla protetta.

Nell’autunno 2025, dice la denuncia, Emma era un’adolescente serena, appassionata di musica e scout, senza precedenti di disagio psicologico. Da dicembre, il peggioramento. Gemini, sostengono i legali, le avrebbe attribuito gravi malattie mentali e l’avrebbe spinta a fidarsi più del chatbot che di genitori e insegnanti. Il 17 marzo il software della scuola ha segnalato un file intitolato «Funeral»: la madre ha trovato la figlia mentre scriveva l’addio. Oggi Emma segue una terapia settimanale.

La scuola aveva bloccato Gemini e ChatGPT, ma non l’IA integrata in Google Search (AI Mode), dove la conversazione sarebbe proseguita. Google dice di prendere le accuse «molto sul serio» e di avere protezioni che per i legali, però, erano «chiaramente insufficienti». Intanto, dal 2027, Gemini e l’IA nella ricerca saranno disattivati di default per gli studenti, con scelta affidata alle scuole.

Leggi l’articolo completo «3.200 messaggi con Gemini fornito dalla scuola per pianificare la sua morte e il funerale». L’accusa a Google dei genitori di una 13enne negli Usa su Il Corriere della Sera.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (17/03/2025).

Esplora altri articoli su questi temi