• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Il Giappone e il copyright: l’opt-out di Sora 2

Giappone e copyright.

Il modello di generazione video Sora 2 di OpenAI ha suscitato critiche in Giappone per l’uso indiscriminato di opere protette da copyright. Al centro della polemica c’è la politica opt-out, che consente al sistema di elaborare contenuti online senza consenso preventivo per l’addestramento. Spetta dunque agli autori richiedere l’esclusione delle proprie opere, mentre OpenAI presume che il silenzio equivalga ad autorizzazione. Secondo CODA, che tutela Studio Ghibli, Bandai Namco e Square Enix, questa modalità ribalta le responsabilità, imponendo agli autori un onere attivo per proteggere il proprio lavoro.

Le implicazioni sono sia legali che culturali. Anime, manga e videogiochi, frutto di anni di creatività, possono essere utilizzati senza controllo, replicando stili e dettagli complessi che, generalmente, richiedono anni di lavoro. Coda denuncia che l’uso massivo senza consenso mina il copyright in Giappone. A sintetizzare la contraddizione ci pensa la foto profilo di Sam Altman su X nello stile Studio Ghibli: la cultura giapponese alimenta algoritmi, mentre gli autori restano sullo sfondo.

OpenAI difende l’opt-out come legittimo, ma gli studi giapponesi chiedono strumenti più chiari per controllare l’uso delle proprie opere. Il problema riguarda il controllo creativo. Sora 2 mostra che l’accesso ai contenuti pubblici non può sostituire il consenso degli autori e che il meccanismo di addestramento utilizzato da OpenAI risulta contrario rispetto al contesto culturale del Giappone.

Leggi l’articolo completo “Il Giappone contro OpenAI per i video di Sora 2: «Basta rubare i nostri manga e anime»” sul Corriere della Sera.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (11/11/2025).

Esplora altri articoli su questi temi